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Riscaldiamo la Casa di Toti

31%
Tempo rimasto
68
giorni rimasti
  • Donati

    €4.637,00

  • Obiettivo

    €15.000,00

  • Donatori

    154

È partito tutto da un sogno, da una domanda che ogni genitore ha paura di ascoltare ma soprattutto di affrontare: «Cosa sarà di mio figlio quando io e suo padre non ci saremo più?».

Ma per Muni Sigona, mamma siciliana di Toti – un figlio speciale al quale è stata diagnosticata una sindrome da spettro autistico – quel punto interrogativo è stato l’inizio di una storia fatta di sacrifici, di attività sul territorio al fianco dell’infaticabile marito Michele e di raccolte fondi online, per vedere la realizzazione della sua unica risposta: “La Casa di Toti”, il primo albergo etico in Sicilia che permetterà di far convivere – sotto lo stesso tetto – integrazione sociale e occupazione e dare così un dopo di noi capace di creare lavoro, famiglia e comunità per ragazzi “speciali”.

Un progetto imprenditoriale immerso nelle campagne di Modica – città originaria di Muni – che ha visto, in soli due anni, un susseguirsi di lavori tecnici e attività della famiglia, per rendere oggi quel sogno una (quasi) realtà. Un viaggio controcorrente che ha permesso di far conoscere una nuova prospettiva tangibile oltre la disabilità. Dalla posa della prima pietra donata dalla #gentelaboriusa alla realizzazione della pavimentazione e dei tetti, fino alla costruzione dei tramezzi esterni e quelli interni: la Casa di Toti è ormai un’impresa visibile non solo agli occhi fieri di mamma Muni e del piccolo giocherellone Toti, ma anche alle tante famiglie, imprenditori e main sponsor del territorio (ben 21) che sono stati presenti in questo lungo tragitto grazie all’impegno dell’associazione I Bambini delle Fate.

 

La Casa di Toti, a questo punto, non è questione di sogni, ma solo di tempo. Ciò che tuttavia manca per renderla agibile e per diventare punto di riferimento di tantissimi ragazzi, e luogo fruibile per turisti e viaggiatori in cerca di uno spazio dal sapore “speciale”, è l’impianto termico. Contribuendo con piccole donazioni alla campagna crowdfunding, sarà possibile finanziare con 15mila euro la messa a punto del sistema tecnico attraverso il quale sarà regolata la temperatura interna degli ambienti dell’albergo etico.

Un gesto concreto che servirà a fornire il calore a questa realtà no profit unica nel territorio, che rende oggi possibile il binomio di integrazione sociale e occupazione, regalando a chi verrà emozioni uniche: la voglia di tornare a casa portandosi nel cuore qualcosa e qualcuno di veramente importante.

Perché insieme possiamo fare la differenza. Nel presente. Nel futuro. Nel “dopo di noi”.

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